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Udienza del 6 maggio 2015

Piazza San Pietro

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La Famiglia – 13. Matrimonio (II)

udienza mercoledìCari fratelli e sorelle, buongiorno!

Nel nostro cammino di catechesi sulla famiglia tocchiamo oggi direttamente la bellezza del matrimonio cristiano. Esso non è semplicemente una cerimonia che si fa in chiesa, coi fiori, l’abito, le foto…. Il matrimonio cristiano è un sacramento che avviene nellaChiesa, e che anche fa la Chiesa, dando inizio ad una nuova comunità familiare.

E’ quello che l’apostolo Paolo riassume nella sua celebre espressione: «Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa» (Ef 5,32). Ispirato dallo Spirito Santo, Paolo afferma che l’amore tra i coniugi è immagine dell’amore tra Cristo e la Chiesa. Una dignità impensabile! Ma in realtà è inscritta nel disegno creatore di Dio, e con la grazia di Cristo innumerevoli coppie cristiane, pur con i loro limiti, i loro peccati, l’hanno realizzata!

San Paolo, parlando della nuova vita in Cristo, dice che i cristiani – tutti – sono chiamati ad amarsi come Cristo li ha amati, cioè «sottomessi gli uni agli altri» (Ef 5,21), che significa al servizio gli uni degli altri. E qui introduce l’analogia tra la coppia marito-moglie e quella Cristo-Chiesa. E’ chiaro che si tratta di un’analogia imperfetta, ma dobbiamo coglierne il senso spirituale che è altissimo e rivoluzionario, e nello stesso tempo semplice, alla portata di ogni uomo e donna che si affidano alla grazia di Dio.

Il marito – dice Paolo – deve amare la moglie «come il proprio corpo» (Ef 5,28); amarla come Cristo «ha amato la Chiesa e ha dato sé stesso per lei» (v. 25). Ma voi mariti che siete qui presenti capite questo? Amare la vostra moglie come Cristo ama la Chiesa? Questi non sono scherzi, ma cose serie! L’effetto di questo radicalismo della dedizione chiesta all’uomo, per l’amore e la dignità della donna, sull’esempio di Cristo, dev’essere stato enorme, nella stessa comunità cristiana.

Questo seme della novità evangelica, che ristabilisce l’originaria reciprocità della dedizione e del rispetto, è maturato lentamente nella storia, ma alla fine ha prevalso.

Il sacramento del matrimonio è un grande atto di fede e di amore: testimonia il coraggio di credere alla bellezza dell’atto creatore di Dio e di vivere quell’amore che spinge ad andare sempre oltre, oltre sé stessi e anche oltre la stessa famiglia. La vocazione cristiana ad amare senza riserve e senza misura è quanto, con la grazia di Cristo, sta alla base anche del libero consenso che costituisce il matrimonio.

La Chiesa stessa è pienamente coinvolta nella storia di ogni  matrimonio cristiano: si edifica nelle sue riuscite e patisce nei suoi fallimenti. Ma dobbiamo interrogarci con serietà: accettiamo fino in fondo, noi stessi, come credenti e come pastori anche questo legame indissolubile della storia di Cristo e della Chiesa con la storia del matrimonio e della famiglia umana? Siamo disposti ad assumerci seriamente questa responsabilità, cioè che ogni matrimonio va sulla strada dell’amore che Cristo ha con la Chiesa? E’ grande questo!

In questa profondità del mistero creaturale, riconosciuto e ristabilito nella sua purezza, si apre un secondo grande orizzonte che caratterizza il sacramento del matrimonio. La decisione di “sposarsi nel Signore” contiene anche una dimensione missionaria, che significa avere nel cuore la disponibilità a farsi tramite della benedizione di Dio e della grazia del Signore per tutti. Infatti gli sposi cristiani partecipano in quanto sposi alla missione della Chiesa. Ci vuole coraggio per questo! Perciò quando io saluto i novelli sposi, dico: “Ecco i coraggiosi!”, perché ci vuole coraggio per amarsi così come Cristo ama la Chiesa.

La celebrazione del sacramento non può lasciar fuori questa corresponsabilità della vita familiare nei confronti della grande missione di amore della Chiesa. E così la vita della Chiesa si arricchisce ogni volta della bellezza di questa alleanza sponsale, come pure si impoverisce ogni volta che essa viene sfigurata. La Chiesa, per offrire a tutti i doni della fede, dell’amore e della speranza, ha bisogno anche della coraggiosa fedeltà degli sposi alla grazia del loro sacramento! Il popolo di Dio ha bisogno del loro quotidiano cammino nella fede, nell’amore e nella speranza, con tutte le gioie e le fatiche che questo cammino comporta in un matrimonio e in una famiglia.

La rotta è così segnata per sempre, è la rotta dell’amore: si ama come ama Dio, per sempre. Cristo non cessa di prendersi cura della Chiesa: la ama sempre, la custodisce sempre, come se stesso. Cristo non cessa di togliere dal volto umano le macchie e le rughe di ogni genere. E’ commovente e tanto bella questa irradiazione della forza e della tenerezza di Dio che si trasmette da coppia a coppia, da famiglia a famiglia. Ha ragione san Paolo: questo è proprio un “mistero grande”! Uomini e donne, coraggiosi abbastanza per portare questo tesoro nei “vasi di creta” della nostra umanità, sono – questi uomini e queste donne così coraggiosi – sono una risorsa essenziale per la Chiesa, anche per tutto il mondo! Dio li benedica mille volte per questo!


Saluti:

Je salue cordialement les pèlerins francophone venus de France, de Suisse et de Belgique, en particulier le pèlerinage diocésain de Cambrai avec Monseigneur François Garnier, et les familles de la Garde Suisse Pontificale.
En ce début de mois de Marie je vous invite à renouveler votre amour envers la Mère de Jésus, passant un peu plus de temps auprès d’elle. Présentez lui avec confiance toutes vos intentions.
Bon pèlerinage à Rome !

[Saluto cordialmente i pellegrini di lingua francese venuti da Francia, Svizzera e Belgio, in particolare il pellegrinaggio diocesano di Cambrai con Mons. François Garnier, e le famiglie della Guardia Svizzera Pontificia.
In questo inizio del mese di Maria vi invito a rinnovare il vostro amore verso la Madre di Gesù, trascorrendo un po’ più di tempo con lei. Presentatele con fiducia tutte le vostre intenzioni. Buon pellegrinaggio a Roma!
]

I offer an affectionate greeting to all the English-speaking pilgrims and visitors present at today’s Audience, including those from Denmark, Switzerland, Indonesia, Korea, the Philippines, Canada and the United States. May Jesus Christ confirm you in faith and make your families witnesses to his love and mercy. May God bless you!

[Saluto cordialmente i pellegrini di lingua inglese presenti a questa Udienza, specialmente quelli provenienti da Danimarca, Svizzera, Indonesia, Corea, Filippine, Canada e Stati Uniti. Gesù Cristo vi confermi nella fede e renda le vostre famiglie testimoni del suo amore e della sua misericordia. Dio vi benedica tutti!]

Sehr herzlich grüße ich die Pilger deutscher Sprache, insbesondere die Angehörigen und Freunde der Päpstlichen Schweizergarde, die anlässlich der Vereidigung der neuen Gardisten nach Rom gekommen sind. Ich danke auch den Musikern aus dem Wallis für die musikalischen Beiträge. Begleiten wir die Eheleute mit unserem Gebet, dass sie die Gnade des Sakraments in ihr Leben aufnehmen und so jeden Tag die Schönheit der Ehe bezeugen können. Der Heilige Geist stärke euch alle im Glauben, in der Hoffnung und in der Liebe.

[Con affetto saluto i pellegrini di lingua tedesca, in modo particolare i familiari e gli amici della Guardia Svizzera Pontificia, venuti a Roma in occasione del giuramento delle giovani guardie. Ringrazio anche i musicisti vallesi per i contributi musicali. Accompagniamo gli sposi con le nostre preghiere, perché sappiano vivere la grazia del Sacramento, testimoniando ogni giorno la bellezza del matrimonio. Lo Spirito Santo confermi tutti voi nella fede, speranza e carità.]

Saludo a los peregrinos de lengua española, en particular a  los Oficiales de la Academia Superior de Policía de Colombia, así como a los grupos venidos de España, México, Argentina, Guatemala, Venezuela y otros países latinoamericanos. Queridos hermanos y hermanas, pidamos para que el matrimonio y las familias sean un reflejo de la fuerza y de la ternura de Dios en nuestra sociedad. Muchas gracias.

Queridos peregrinos de língua portuguesa, particularmente os fiéis brasileiros de Ribeirão Preto: sede bem-vindos! Lembrai-vos que nunca estais sós: o Senhor crucificado e ressuscitado vos guia, nas vossas famílias e no trabalho, nas dificuldades e nas alegrias, para que leveis ao mundo a primazia do amor de Deus. Obrigado pela vossa presença!

[Cari pellegrini di lingua portoghese, in particolare i fedeli brasiliani di Ribeirão Preto: benvenuti. Ricordatevi che non siete mai soli: il Signore crocifisso e risorto vi guida, nelle vostre famiglie e nel lavoro, nelle difficoltà e nelle gioie, perché portiate al mondo il primato dell’amore di Dio. Grazie per la vostra presenza!]

أُرحّبُ بالحجّاجِ الناطقينَ باللغةِ العربية، وخاصةً بالقادمينَ منالشّرق الأوسط. أيّها الأزواج الأعزّاء، إنّ الكنيسة تحتاج لأمانتكم الشُجاعة لزواجكم، إحملوا هذا “السرّ العظيم” وكونواإشعاع محبّة الله وحنانه. ليبارككم الربّ!

[Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli provenienti dal Medio Oriente! Cari sposi, la chiesa ha bisogno della vostra coraggiosa fedeltà al matrimonio: manifestate allora questo “mistero grande” e siate l’irradiazione dell’amore e della tenerezza di Dio! Il Signore vi benedica!]

Zeer hartelijk groet ik de gelovigen van het bisdom Haarlem-Amsterdam, op pelgrimstocht in Rome, samen met hun Bisschop Monseigneur Jozef Marianus Punt en zijn hulpbisschoppen. Een bijzondere groet aan het Kathedrale Koor met veel dank voor de prachtige gezangen. Dierbaren, moge het bezoek aan de Apostelgraven van Sint Petrus en Paulus uw geloof versterken en U blijvend herinneren aan de plicht om het Evangelie te verkondigen met een waardig Christelijk leven. Ik zegen U met liefde.

[Saluto cordialmente i fedeli della Diocesi di Haarlem-Amsterdam, venuti in pellegrinaggio a Roma, insieme con il Vescovo Mons. Jozef Marianus Punt con i suoi Ausiliari. Rivolgo un saluto particolare ai membri del Coro della Cattedrale e li ringrazio per i bei canti. Carissimi, la visita alle tombe degli Apostoli Pietro e Paolo rinforzi la vostra fede e vi ricordi di testimoniare il Vangelo con la vostra vita cristiana. Vi benedico con affetto.]

Srdečne pozdravujem slovenských pútnikov, osobitne z farnosti Čierne Kľačany, Košice, Lendak, Stropkov, Nacina Ves a Záhor, Martin a Trnové.
Bratia a sestry, začali sme mariánsky mesiac máj. Pozývam vás do školy Matky Božej, od nej sa učte milovať Pána a blížneho. S láskou vás žehnám.
Pochválený buď Ježiš Kristus!

[Saluto cordialmente i pellegrini slovacchi, particolarmente quelli provenienti dalle varie parrocchie.
Fratelli e sorelle, abbiamo iniziato il mese mariano di maggio. Vi invito a mettervi alla scuola della Madre di Dio per imparare da Lei ad amare il Signore e il prossimo. Con affetto vi benedico.
Sia lodato Gesù Cristo!
]


Appello – Anniversario fine Seconda Guerra Mondiale

Nei prossimi giorni sarà commemorato in alcune capitali il 70.mo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa. In tale occasione affido al Signore, per intercessione di Maria Regina della Pace, l’auspicio che la società umana impari dagli errori del passato e che di fronte anche ai conflitti attuali, che stanno lacerando alcune regioni del mondo, tutti i responsabili civili si impegnino nella ricerca del bene comune e nella promozione della cultura della pace.

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Porgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. Saluto i gruppi presenti, l’Associazione l’Ora di Gesù di Taranto e gli studenti dell’Istituto “Maestre Pie Filippini” di Roma e del Liceo Classico “Duni” di Matera, che ricordano i 150 anni di attività didattica. Auspico che la visita alla Città Eterna stimoli ciascuno ad approfondire la Parola di Dio per poter annunciare che il Signore Risorto è il Salvatore e contribuire alla costruzione della civiltà dell’amore.

Un particolare pensiero rivolgo ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli. Abbiamo iniziato venerdì scorso il mese mariano. La Madre di Dio, cari giovani, sia il vostro rifugio nei momenti più difficili; sostenga voi, cari ammalati, nell’affrontare con coraggio la vostra croce quotidiana e sia il vostro riferimento, cari sposi novelli, perché la vostra famiglia sia un focolare domestico di preghiera e reciproca comprensione.