Il tema dell’anno: «Non abbiamo paura di restare umani. Il coraggio dell’educazione»
Sussidio
Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
La parola indica la manifestazione del Signore, il quale si rivela a tutte le genti, rappresentate oggi dai Magi. Si svela così la bellissima realtà di Dio venuto per tutti: ogni nazione, lingua e popolazione è da Lui accolta e amata.
La fede è un incontro, è andare verso Gesù, lasciarsi guardare da Lui, chiamare da Lui, seguire Lui.
Dove c’è il Vangelo, c’è rivoluzione. Il Vangelo non lascia quieto, ci spinge: è rivoluzionario.
Non dobbiamo aver timore dei buoni sentimenti che rendono migliore la nostra società.
52a Giornata Mondiale della Pace.
Giuseppe, con Maria sua sposa, salì «alla città di Davide chiamata Betlemme» (Lc 2,4). Stanotte, anche noi saliamo a Betlemme per scoprirvi il mistero del Natale.
In qualsiasi luogo giunge Maria, con lei arriva Gesù! E come il cuore di Elisabetta, anche quello di ogni uomo si apre alla gioia, accoglie benedizione; anzi giunge vita nuova, bella, buona.
Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto.
A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio
Fare rete con l’educazione significa permettere alle persone di rialzarsi in piedi, di rimettersi in cammino con piena dignità, con la forza e il coraggio per affrontare la vita valorizzando i propri talenti e la propria operosità.
