Andiamo all’inizio della Chiesa, al giorno di Pentecoste!
La mattina di Pentecoste il vento impetuoso spinge fuori dal Cenacolo i dodici e tutti gli altri che sono con loro per dare il via alla missione.
Ricordiamo la vita, l’opera ed il magistero di San Paolo VI e chiediamo la Sua intercessione perché da educatori possiamo concorrere alla costruzione della «civiltà dell’amore»
Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo!
La prospettiva dei comandamenti è quella dell’amore.
«Nessuno può venire al Padre se non per mezzo di me».
Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla.
E’ la vicenda dei due discepoli di Emmaus, che la Chiesa pone oggi alla nostra attenzione.
In questi giorni del coronavirus gli attacchi contro il Papa si sono intensificati: segno che il vescovo di Roma, così misurato nei gesti e nelle parole, è riuscito ad entrare nel cuore di milioni di persone, credenti e non credenti, come vero uomo di Dio ed educatore della speranza.
Un’opportunità per rinnovare il nostro impegno ad amare la nostra casa comune e prenderci cura di essa e dei membri più deboli della nostra famiglia.
Tommaso perché tu mi hai veduto, hai creduto
«So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto».
