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Beati voi

XXXI Domenica T. O. – Anno B –

Tutti i Santi

beatitudini

Vangelo: Mt 5,1-12

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

***

Tutti i santi: solennità per la Chiesa, gioia per i cristiani, motivo di riflessione per gli uomini tutti, perché ogni essere umano, credente o no, dinanzi a chi è capace di scelte profonde e coerenti, i santi appunto, non può che riflettere sulla personale esistenza, su come viverla, sulla direzione da intraprendere.

Tutti i santi, non per riassumere in un unico giorno il ricordo di chi è nella gloria di Dio, ma per dire che la santità che viene dall’alto è per tutti, piccoli e grandi, uomini e donne, umili e semplici. Per raccontare che è un percorso possibile, perché a tutti è data la grazia e lo Spirito per sorridere a Dio e agli uomini, per testimoniare l’Amore donato e offrire amore a ogni uomo, per spezzare la propria vita e offrirla allo stesso modo di Cristo.

A fare da cornice in questo giorno solenne è il Vangelo delle Beatitudini: tessera di riconoscimento per ogni cristiano e fascio di luce che rischiara la strada. Le Beatitudini: Parola di Dio destinata non solo ai buoni o ai bravi, ma offerta a quanti hanno il coraggio di andare oltre, aldilà di ciò che il mondo dà, che gli uomini propongono, che il mercato offre e le mode del momento invitano a fare.

Mettersi in ascolto delle Beatitudini apre il cuore e innesca in noi il desiderio di metterle in pratica, di viverle tutte, ogni giorno, come fosse cosa semplice, facile. Quando, però, facciamo i conti con la quotidianità, con la gente, con le difficoltà della vita, ci accorgiamo che vivere le Beatitudini non è per niente semplice, che ci troviamo in una strada tutta in salita, che richiedono molta forza, coraggio e determinazione, che bisogna saper rischiare, morire ogni giorno per risorgere a vita nuova.

Accoglierle, viverle significa lasciarsi trasformare il cuore e la mente, trovare motivazioni e forza per agire come lievito che fermenta, lampada che illumina e sale che dà sapore.

Dio rende beato l’uomo quando è umile così da parlare a tutti, giusto per inondare i cuori degli uomini di giustizia, misericordioso perché il mondo dimentichi ogni forma di vendetta, costruttore di pace per abbattere muri di cemento e innalzare quelli della non violenza, puro di cuore perché i suoi occhi gli consentano di vedere la bellezza del Padre in ogni persona, capace di annunciare la Verità che rende liberi a tutti i perseguitati della Terra.

Tutta la vita del cristiano ruota attorno alle Beatitudini, perché ogni credente sia inondato di gioia, ne diventi portatore a quanti incontra nella sua strada e sia capace di annunciarla là dove gioia non c’è.