Esami di stato 2019

Esami di stato 2019

(Mirella Arcamone) La Riforma degli Esami di Stato è necessaria.  Il metodo, come accade da decenni, è sbagliato. Per l’ennesima volta la si cala dall’alto,  invece di ascoltare, condividere, far partecipare la scuola reale. 
Oggi non ha senso discutere i particolari di questo cambiamento “in volo”. 
Quello che contestiamo  con forza è il tradimento del patto professionale con i docenti e di quello formativo con gli studenti. 
L’Esame di Stato deve basarsi sul lavoro svolto nel quinquennio, con una coerenza tra prove e percorsi di apprendimento. Non è possibile né accettabile modificare il traguardo quando i corridori sono a pochi metri dall’arrivo, a metà del quinto anno! 

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La Lettera della Segreteria Nazionale del Movimento Studenti di Azione Cattolica al Ministro




Usi e abusi del digitale

Usi e abusi del digitale: rischi e potenzialità

Ogni tecnica inventata dall’uomo nella sua storia per oggettivare la memoria è ciò che i Greci chiamavano pharmakon, ovvero sia rimedio che veleno. Lo è stato per la scrittura, lo è oggi per le tecnologie digitali. Oggi la scuola è profondamente condizionata da questo nuovo passaggio. I mezzi digitali ci offrono grandi possibilità: la comunicazione al di là dello spazio, la raccolta veloce di informazioni, la costruzione di abilità. Insieme ai vantaggi ci sono però anche forti rischi. La rete, monopolizzata dai grandi network (Google, Facebook, Amazon, Apple, ecc.) è stata progettata come un sistema di interruzione, una potente macchina di dispersione dell’attenzione per ragioni di marketing (controllo e orientamento dei gusti, pubblicità, ecc.). Molti strumenti utilizzati sviluppano il sistema dell’attenzione esterna a danno dell’attenzione interna. Il marketing consumistico ha un progetto contrario a quello della scuola, la quale, per favorire la costruzione del pensiero, ha bisogno di promuovere l’attenzione profonda. A fronte di ciò e in attesa di interventi dei poteri pubblici, la scuola non deve chiudersi in se stessa ma deve far propri i nuovi media ritrovandone il ruolo positivo, come fu già per la scrittura nell’antichità. Essa deve saper svolgere un ruolo “terapeutico”, cioè critico e creativo. I genitori, poi, dovrebbero avere alcune precauzioni nel far usare le nuove tecnologie ai propri figli e promuovere al contempo attività creative volte a sviluppare l’immaginazione e favorire l’ingresso nel mondo simbolico.

Fonte: La tecnica della scuola




Focus sugli studenti con cittadinanza non italiana

Focus sugli studenti con cittadinanza non italiana

Scuola, pubblicato il focus sugli studenti con cittadinanza non italiana
Sono il 9,4% della popolazione scolastica. Il 61% è nato in Italia

Il 5 e 6 aprile a Firenze la IV edizione del seminario
Costruttori di ponti – La scuola aperta sul mondo

Gli studenti con cittadinanza non italiana che siedono ai banchi delle nostre scuole sono 826mila, il 9,4% della popolazione studentesca complessiva, 11mila in più rispetto all’anno scolastico precedente. Leggermente superiore la quota dei maschi (52%) rispetto alle femmine (48%). Il 61% di loro è nato in Italia, appartiene quindi alle cosiddette seconde generazioni, una quota cresciuta del 35,4% nell’ultimo quinquennio. Nell’ultimo anno la crescita è stata di 24.000 unità (+5,1%). L’incidenza dei nati in Italia sul totale degli alunni con cittadinanza non italiana è dell’85,% nella scuola dell’infanzia, del 73,4% nella primaria, del 53,2% nella secondaria di primo grado, del 27% in quella di secondo grado. Una quota, quest’ultima, destinata a crescere nei prossimi anni.

Sono alcuni dei dati del Focus sugli alunni con cittadinanza non italiana nell’anno scolastico 2016/2017, pubblicato da oggi sul sito del Miur, nella sezione Pubblicazioni.

La Lombardia è la regione con più studentesse e studenti  con cittadinanza non italiana (circa 208.000), circa un quarto del totale presente in Italia. La quota minore si registra, invece, in Campania. Dieci le nazioni più rappresentate, prima fra tutte la Romania (19,2%), seguita da Albania (13,6%), Marocco (12,4%), Cina (6%), Filippine (3,3%), India e Moldavia (entrambe 3,1%), Ucraina, Pakistan ed Egitto (tutte al 2,4%).

Il 92,1% delle alunne e degli alunni che ha conseguito la licenza della scuola secondaria di I grado ha scelto di proseguire gli studi: l’83,2% ha scelto un liceo, un istituto tecnico o professionale, l’8,9% ha scelto un percorso di formazione professionale regionale. Sono quindi 191mila le studentesse e gli studenti con cittadinanza non italiana che frequentano le scuole secondarie di II grado, il 7,1% della popolazione studentesca totale.  Il 34% delle diplomate e dei diplomati prosegue poi gli studi andando all’università. Il 39,7% di loro sceglie corsi di laurea dell’area sociale.

A testimonianza dell’attenzione e dell’impegno costante del mondo della scuola per l’integrazione delle ragazze e dei ragazzi stranieri, anche quest’anno si terrà il seminario Costruttori di ponti – La scuola aperta sul mondo, in programma il 5 e 6 aprile prossimi a Firenze, giunto alla sua quarta edizione e promosso dall’Istituto Alcide Cervi, dal Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira e dal MIUR. Il tema di quest’anno ha l’obiettivo di stimolare una riflessione ampia sulla realtà sempre più multietnica della scuola in cui  la composizione delle classi vede sempre più allievi di diverse provenienze, lingue, religioni. Una sfida per l’educazione ma anche un’occasione di cambiamento.

Qui i dati completi

Il programma del seminario Costruttori di Ponti




“Liberi da, liberi di”

“Liberi da, liberi di”

Un concorso nazionale per le scuole per prevenire le dipendenze quotidiane

liberi daNell’ambito del Protocollo di Intesa rinnovato nel 2017, Caritas Italiana e Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, indicono il Concorso Nazionale “Liberi da…, liberi di…” (vai al bando). Nell’attuale contesto, l’esperienza delle Caritas attraverso una costante presenza sul territorio, sia nei luoghi di ascolto e solidarietà nei quartieri a rischio, ma anche nelle zone e nei territori insospettabili evidenzia fenomeni di dipendenza nascosti dietro le pieghe di un vissuto quotidiano, che si manifestano in forme di autodistruzione: droga, alcool, gioco d’azzardo, shopping compulsivo, dipendenza patologica da lavoro, cyberdipendenza.

L’elemento centrale di questa proposta è sottolineare l’importanza di agire preventivamente con una adeguata informazione e a livello educativo ribadire l’importanza del fare rete tra famiglie-scuola-territorio in un impasto di relazioni, affettività, responsabilità educativa, testimonianza, affinché ogni ragazzo possa scegliere liberamente come impostare il proprio progetto di vita. Già lo scorso anno il concorso ha iniziato ad affrontare il tema, focalizzandosi su Gioco d’azzardo e ludopatie.

Il concorso è destinato agli studenti delle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, in forma individuale o in gruppo, i quali sono invitati a documentarsi nelle pagine dedicate al tema.

Le schede dovranno essere inviate, entro e non oltre il 28 febbraio 2018, alla casella concorso.miur@caritas.it.

Altre informazioni alla pagina web della Caritas




La Costituzione nelle scuole

La Costituzione nelle scuole

Buon compleanno Costituzione!

la-costituzione-italianaLa Costituzione della Repubblica Italiana compie oggi 70 anni. Fu infatti promulgata il 27 dicembre 1947 dal Capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola. Per celebrare quest’importante ricorrenza, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca distribuirà in tutte le scuole il testo della Costituzione dopo la pausa natalizia. E già a partire dall’8 gennaio saranno avviati momenti di studio e approfondimento.

“La Costituzione è un testo fondamentale che dobbiamo far conoscere approfonditamente a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi. È la base solida su cui si poggia la nostra convivenza civile, il nostro essere comunità di uomini e donne uniti da regole e valori condivisi. Per questo, nell’ambito delle iniziative per le celebrazioni dei suoi 70 anni, in accordo con il Quirinale e con il Senato della Repubblica, e in collaborazione con il Poligrafico dello Stato e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il MIUR curerà la distribuzione di una copia della Costituzione a tutte le studentesse e a tutti gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado”, dichiara la Ministra Valeria Fedeli.

“Invieremo la Costituzione nelle scuole – prosegue la Ministra – non solo affinché sia riletta, ma per fare in modo che diventi parte di un percorso di studio e confronto che consenta alle nostre giovani e ai nostri giovani di capire come è nata, attraverso quale dibattito. Vogliamo che le nuove generazioni riscoprano e approfondiscano i valori fondanti di democrazia, libertà, solidarietà e pluralismo culturale che la Costituzione esprime. Abbiamo pensato a una serie di iniziative che non saranno solo culturali, ma saranno momenti di acquisizione di quelle competenze che sono necessarie per una cittadinanza consapevole, che si fondi sulla conoscenza e sul rispetto delle norme che stanno alla base del nostro vivere comune. Dobbiamo dare alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi gli strumenti che servono per partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale. Lo faremo attraverso una serie di percorsi specifici, a partire da quello che lanceremo, l’8 gennaio prossimo, insieme al Presidente della Corte costituzionale Paolo Grossi. Al contempo stiamo lavorando al rafforzamento dello studio dell’insegnamento trasversale Cittadinanza e Costituzione, che da quest’anno sarà maggiormente valorizzato anche nell’ambito del nuovo Esame finale del I ciclo”.

Oltre alla distribuzione del testo in tutte le scuole, sono previsti eventi e iniziative.

Lunedì 8 gennaio, a partire dalle ore 10.30, presso l’Istituto Tecnico Agrario Statale “Emilio Sereni” di Roma, il Presidente della Corte costituzionale, Paolo Grossi, e la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, firmeranno una Carta d’intenti che darà il via al progetto “Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle scuole”. Il progetto prevede un ciclo di incontri tra i giudici della Corte costituzionale e le giovani e i giovani che frequentano gli Istituti scolastici italiani. Durante gli incontri potranno essere approfonditi temi quali la genesi, la composizione e il funzionamento della Corte costituzionale, le sue attività, illustrate attraverso le sentenze che hanno maggiormente inciso sulla vita delle persone. Si potrà, inoltre, fare un confronto con le Corti costituzionali europee. Obiettivo del progetto è accrescere nelle nuove generazioni, protagoniste del futuro, la consapevolezza e la condivisione dei valori di cittadinanza, di legalità e di democrazia nonché la conoscenza del ruolo svolto dalla Corte costituzionale a garanzia dei diritti e delle libertà fondamentali. Nel corso dell’iniziativa dell’8 gennaio verrà poi presentato il concorso nazionale “La Costituzione dei ragazzi”, rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado, che si propone di offrire alle studentesse e agli studenti un’occasione di riflessione e confronto sulla nascita della Repubblica e sull’importanza assunta dalla Carta costituzionale nella crescita di un’Italia democratica.

Il 9 gennaio prossimo i 70 anni della Costituzione saranno poi festeggiati al Senato della Repubblica con trecento studentesse e studenti alla presenza del Presidente Pietro Grasso, della Ministra Valeria Fedeli, del Ministro Pier Carlo Padoan. Ci sarà anche un collegamento con uno degli Istituti in cui, durante la giornata del 9, verrà distribuita la Costituzione.

I temi e i valori della Costituzione sono poi al centro del Piano Nazionale per l’Educazione al Rispetto, presentato dal MIUR il 27 ottobre scorso per promuovere nelle scuole azioni educative di cittadinanza attiva e globale, ribadendo con forza, a partire proprio dall’articolo 3 della nostra Costituzione, che tutte le cittadine e tutti i cittadini, tutte le studentesse e tutti gli studenti, sono eguali e hanno pari dignità sociale, senza distinzione. Il Piano viene promosso attraverso la campagna di comunicazione #Rispettaledifferenze.

Il Ministero, l’Associazione Articolo 21, l’Associazione Italiana Costituzionalisti, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, in collaborazione con la RAI, sono poi i promotori di un concorso sulla libertà d’informazione e sull’articolo 21 della Costituzione che vedrà impegnati, nel corso di questo anno scolastico, le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di II grado.