#TheacherPride

#TheacherPride

Il Movimento di Impegno Educativo di Azione Cattolica – disapprovando il gravissimo provvedimento nei confronti della professoressa Rosa Maria Dell’Aria – aderisce al #TheacherPride, promosso dai docenti del Liceo Anco Marzio di Ostia (Roma). Invita, pertanto, tutti coloro che hanno a cuore la libertà di pensiero, di parola e d’insegnamento a sostenere l’iniziativa costituzionale proposta: “Martedì 21 maggio, alle ore 11, ogni insegnante, studente, cittadino che voglia riaffermare la libertà di pensiero e di insegnamento, dovunque si trovi, interromperà le proprie attività, si metterà in piedi e leggerà di seguito gli articoli 21 e 33 della Costituzione italiana. Laddove possibile la lettura solenne sarà fatta in gruppo”
A tutti coloro che aderiscono all’iniziativa, l’invito a darne notizia attraverso comunicati stampa e social.
#TheacherPride #iononSorveglioSveglio




Esami di stato 2019

Esami di stato 2019

(Mirella Arcamone) La Riforma degli Esami di Stato è necessaria.  Il metodo, come accade da decenni, è sbagliato. Per l’ennesima volta la si cala dall’alto,  invece di ascoltare, condividere, far partecipare la scuola reale. 
Oggi non ha senso discutere i particolari di questo cambiamento “in volo”. 
Quello che contestiamo  con forza è il tradimento del patto professionale con i docenti e di quello formativo con gli studenti. 
L’Esame di Stato deve basarsi sul lavoro svolto nel quinquennio, con una coerenza tra prove e percorsi di apprendimento. Non è possibile né accettabile modificare il traguardo quando i corridori sono a pochi metri dall’arrivo, a metà del quinto anno! 

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La Lettera della Segreteria Nazionale del Movimento Studenti di Azione Cattolica al Ministro




Usi e abusi del digitale

Usi e abusi del digitale: rischi e potenzialità

Ogni tecnica inventata dall’uomo nella sua storia per oggettivare la memoria è ciò che i Greci chiamavano pharmakon, ovvero sia rimedio che veleno. Lo è stato per la scrittura, lo è oggi per le tecnologie digitali. Oggi la scuola è profondamente condizionata da questo nuovo passaggio. I mezzi digitali ci offrono grandi possibilità: la comunicazione al di là dello spazio, la raccolta veloce di informazioni, la costruzione di abilità. Insieme ai vantaggi ci sono però anche forti rischi. La rete, monopolizzata dai grandi network (Google, Facebook, Amazon, Apple, ecc.) è stata progettata come un sistema di interruzione, una potente macchina di dispersione dell’attenzione per ragioni di marketing (controllo e orientamento dei gusti, pubblicità, ecc.). Molti strumenti utilizzati sviluppano il sistema dell’attenzione esterna a danno dell’attenzione interna. Il marketing consumistico ha un progetto contrario a quello della scuola, la quale, per favorire la costruzione del pensiero, ha bisogno di promuovere l’attenzione profonda. A fronte di ciò e in attesa di interventi dei poteri pubblici, la scuola non deve chiudersi in se stessa ma deve far propri i nuovi media ritrovandone il ruolo positivo, come fu già per la scrittura nell’antichità. Essa deve saper svolgere un ruolo “terapeutico”, cioè critico e creativo. I genitori, poi, dovrebbero avere alcune precauzioni nel far usare le nuove tecnologie ai propri figli e promuovere al contempo attività creative volte a sviluppare l’immaginazione e favorire l’ingresso nel mondo simbolico.

Fonte: La tecnica della scuola




Focus sugli studenti con cittadinanza non italiana

Focus sugli studenti con cittadinanza non italiana

Scuola, pubblicato il focus sugli studenti con cittadinanza non italiana
Sono il 9,4% della popolazione scolastica. Il 61% è nato in Italia

Il 5 e 6 aprile a Firenze la IV edizione del seminario
Costruttori di ponti – La scuola aperta sul mondo

Gli studenti con cittadinanza non italiana che siedono ai banchi delle nostre scuole sono 826mila, il 9,4% della popolazione studentesca complessiva, 11mila in più rispetto all’anno scolastico precedente. Leggermente superiore la quota dei maschi (52%) rispetto alle femmine (48%). Il 61% di loro è nato in Italia, appartiene quindi alle cosiddette seconde generazioni, una quota cresciuta del 35,4% nell’ultimo quinquennio. Nell’ultimo anno la crescita è stata di 24.000 unità (+5,1%). L’incidenza dei nati in Italia sul totale degli alunni con cittadinanza non italiana è dell’85,% nella scuola dell’infanzia, del 73,4% nella primaria, del 53,2% nella secondaria di primo grado, del 27% in quella di secondo grado. Una quota, quest’ultima, destinata a crescere nei prossimi anni.

Sono alcuni dei dati del Focus sugli alunni con cittadinanza non italiana nell’anno scolastico 2016/2017, pubblicato da oggi sul sito del Miur, nella sezione Pubblicazioni.

La Lombardia è la regione con più studentesse e studenti  con cittadinanza non italiana (circa 208.000), circa un quarto del totale presente in Italia. La quota minore si registra, invece, in Campania. Dieci le nazioni più rappresentate, prima fra tutte la Romania (19,2%), seguita da Albania (13,6%), Marocco (12,4%), Cina (6%), Filippine (3,3%), India e Moldavia (entrambe 3,1%), Ucraina, Pakistan ed Egitto (tutte al 2,4%).

Il 92,1% delle alunne e degli alunni che ha conseguito la licenza della scuola secondaria di I grado ha scelto di proseguire gli studi: l’83,2% ha scelto un liceo, un istituto tecnico o professionale, l’8,9% ha scelto un percorso di formazione professionale regionale. Sono quindi 191mila le studentesse e gli studenti con cittadinanza non italiana che frequentano le scuole secondarie di II grado, il 7,1% della popolazione studentesca totale.  Il 34% delle diplomate e dei diplomati prosegue poi gli studi andando all’università. Il 39,7% di loro sceglie corsi di laurea dell’area sociale.

A testimonianza dell’attenzione e dell’impegno costante del mondo della scuola per l’integrazione delle ragazze e dei ragazzi stranieri, anche quest’anno si terrà il seminario Costruttori di ponti – La scuola aperta sul mondo, in programma il 5 e 6 aprile prossimi a Firenze, giunto alla sua quarta edizione e promosso dall’Istituto Alcide Cervi, dal Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira e dal MIUR. Il tema di quest’anno ha l’obiettivo di stimolare una riflessione ampia sulla realtà sempre più multietnica della scuola in cui  la composizione delle classi vede sempre più allievi di diverse provenienze, lingue, religioni. Una sfida per l’educazione ma anche un’occasione di cambiamento.

Qui i dati completi

Il programma del seminario Costruttori di Ponti




“Liberi da, liberi di”

“Liberi da, liberi di”

Un concorso nazionale per le scuole per prevenire le dipendenze quotidiane

liberi daNell’ambito del Protocollo di Intesa rinnovato nel 2017, Caritas Italiana e Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, indicono il Concorso Nazionale “Liberi da…, liberi di…” (vai al bando). Nell’attuale contesto, l’esperienza delle Caritas attraverso una costante presenza sul territorio, sia nei luoghi di ascolto e solidarietà nei quartieri a rischio, ma anche nelle zone e nei territori insospettabili evidenzia fenomeni di dipendenza nascosti dietro le pieghe di un vissuto quotidiano, che si manifestano in forme di autodistruzione: droga, alcool, gioco d’azzardo, shopping compulsivo, dipendenza patologica da lavoro, cyberdipendenza.

L’elemento centrale di questa proposta è sottolineare l’importanza di agire preventivamente con una adeguata informazione e a livello educativo ribadire l’importanza del fare rete tra famiglie-scuola-territorio in un impasto di relazioni, affettività, responsabilità educativa, testimonianza, affinché ogni ragazzo possa scegliere liberamente come impostare il proprio progetto di vita. Già lo scorso anno il concorso ha iniziato ad affrontare il tema, focalizzandosi su Gioco d’azzardo e ludopatie.

Il concorso è destinato agli studenti delle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, in forma individuale o in gruppo, i quali sono invitati a documentarsi nelle pagine dedicate al tema.

Le schede dovranno essere inviate, entro e non oltre il 28 febbraio 2018, alla casella concorso.miur@caritas.it.

Altre informazioni alla pagina web della Caritas