In Ascolto Della Parola

Riflessioni sul Vangelo della domenica, a cura di don Giuseppe Licciardi

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Gesù di Nazareth: il Dio-con-noi

Il Vangelo oggi ci insegna ad accogliere Gesù, a riconoscerlo il Signore della nostra vita, ad ascoltare la Sua parola, a non essere diffidenti come la gente di Nazareth, ma ci insegna anche a riconoscere i tanti profeti dei nostri giorni, i tanti uomini e donne che, nel nome di Gesù, ogni giorno si spendono per costruire un mondo più giusto e fanno circolare amore, testimoniano accoglienza e solidarietà.

Gesù ci accompagna silenziosamente

Gesù non interrompe il cammino, non ferma la speranza di Giairo, ma affretta il passo insieme a quel padre distrutto dal dolore. La strada verso casa è interminabile, il tempo non scorre, sembra fermo. Sono momenti di assoluta drammaticità, chiunque avrebbe cercato di consolare Giàiro, lo avrebbe sollecitato ad avere forza, a farsi coraggio. Gesù invece no: è compagno di strada silenzioso, accompagna il dolore senza dire nulla. Non consola con parole di conforto, non da pacche sulla spalla, né invita ad avere forza, ma dice: «Non temere, soltanto abbi fede!» (Mc 5,36). La stessa cosa continua a ripetere oggi, ai tanti che perdono persone care.
“Tu continua ad avere fede” significa: “anche nel dolore più acuto, nel pianto inarrestabile affidati al Signore, trova in Lui consolazione, lascia uno spiraglio nel tuo cuore dolorante, perché è lì che intende stabilirsi Dio. E’ al tuo cuore frantumato dal dolore che Dio vuole parlare per dirti che «la bambina non è morta, ma dorme» (Mc 5,39). Sì, Dio vuole proprio dirti che in Cristo la morte è stata sconfitta, che il pungiglione della morte si è spezzato, che essa non appartiene a Lui. A Lui appartiene la vita e in essa, ogni uomo ne è coinvolto.

Nel mare tempestoso della vita, Dio è sempre presente

Ci sono situazioni nella vita, in cui contestare Dio sembra sia l’unica strada possibile, perché si ha l’impressione che Lui sia distratto, che non gli importi niente dell’uomo. E Dio che fa? Lui, ne sono sicuro, ama questa contestazione, Gli piace anche questo metterci “a tu per tu” con Lui, che ha immolato il Figlio e continua a donare con la stessa intensità amore.

Siamo terreno seminato dall’amore di Dio

In questa domenica (XI T.O.) facciamo memoria dell’amore che Dio riversa, ogni giorno nella nostra vita. Amore che ci modella, ci rende capaci di portare più frutto, che ci fa diventare cibo quotidiano per gli altri. Dio semina, io devo lasciare crescere: è questa la complicità che il Signore costruisce ogni giorno con l’uomo.

Corpus Domini

Purtroppo, l’opulenza appariscente delle nostre città ci fa scorgere facilmente il corpo di Cristo nell’Eucaristia dei nostri altari. Ma ci impedisce di scorgere il corpo di Cristo nei tabernacoli scomodi della miseria, del bisogno, della sofferenza, della solitudine.